Immaginare per crescere …

2 settembre 2016 by admin

site_news-45-image-EINSTEINL’immaginazione ha guidato Albert Einstein alla teoria della relatività e a molte altre scoperte scientifiche.

Uno dei più grandi fisici di tutti i tempi, ha cambiato il nostro modo di vedere l’universo. La sua visione ha superato i limiti e le barriere del suo tempo e la sua perspicacia è leggendaria. Se si potesse chiedergli la chiave del suo successo, quale sarebbe la sua risposta? La conoscenza, l’esperienza, l’intelligenza? Probabilmente risponderebbe l’immaginazione.

Einstein credeva nell’immaginazione, come lo strumento più importante e necessario per riuscire a scoprire i misteri della luce, del tempo, dell’energia e della gravità. Ha citato l’immaginazione in alcune delle sue più celebri affermazioni:

L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso, facendo nascere l’evoluzione.*

Sollevare nuove domande, nuove possibilità, riguardo a vecchi problemi da un nuovo angolo, richiede immaginazione e segna un reale avanzamento della scienza.**

La logica ti può portare da A a Z. L’immaginazione invece ti può portare ovunque.

Se alcuni pensano che siano altri i motivi che hanno permesso ad Einstein di dare il suo grande contributo alla scienza, è sicuramente la sua immaginazione ciò che lo ha ispirato a pensare “fuori dagli schemi.” E’ grazie all’immaginazione che Einstein è arrivato ad elaborare la teoria della relatività.

Einstein era alle prese con un problema che non poteva risolvere. Riteneva che la velocità della luce fosse sempre lo stessa, indipendentemente dal movimento della sorgente. Riteneva inoltre che le leggi della fisica erano uguali per tutti gli oggetti in moto relativo tra loro, tuttavia, non era possibile sapere se un oggetto fosse a riposo e l’altro in movimento. L’incompatibilità di queste due idee portò Einstein ad utilizzare la sua immaginazione e a considerare che il tempo non può essere assolutamente definito. Una volta considerata questa possibilità, poté quindi ipotizzare che due eventi che si verificano allo stesso tempo, in un determinato posto, non possono essere considerati la stessa cosa per qualcuno che si muove in quel luogo. Perciò, il tempo è relativo in base allo stato di movimento in cui ci si trova.

C’è ovviamente voluto del tempo e molta ricerca da parte di Einstein per arrivare a tale conclusione e poter proporre la teoria della relatività, ma sicuramente l’immaginazione di Einstein è stata un fattore determinante per il suo sviluppo. Per saperne di più, potete leggere le trascrizioni della lettura di Einstein sulla creazione della teoria della relatività, fatta a Kyoto nel 1922.

Ricordiamo Albert Einstein in Marzo, il giorno della sua nascita (14 marzo 1879), non solo per il suo contributo dato alla scienza, ma anche per la sua grande fantasia e creatività, che gli ha permesso di “andare oltre” e allungare così i confini della nostra conoscenza.

“Quando esamino me stesso e i miei metodi di pensiero, arrivo alla conclusione che il dono della fantasia ha contato per me più del mio talento nell’assorbire conoscenza positiva.”